Il progetto prende vita nell’ambito delle iniziative sostenute dalla sottomisura 7.6 del PSR Sicilia 2014-2022, uno strumento che mira a valorizzare il patrimonio culturale e naturale dell’isola. In particolare, il progetto ha come cuore pulsante e principale sito di intervento la Stazione Consorziale Sperimentale di Granicoltura per la Sicilia, storicamente attiva a Borgo Santo Pietro, nei pressi di Caltagirone. Un luogo simbolico, strettamente legato alla storia agricola del territorio e alla sua vocazione cerealicola.
L’iniziativa si inserisce in un quadro più ampio di valorizzazione del territorio siciliano e si rivolge a due forme di turismo sempre più centrali: da un lato il turismo culturale, alimentato dall’interesse verso la storia, le tradizioni e l’identità di una comunità; dall’altro il turismo naturalistico, che guarda ai beni ambientali, ai paesaggi e alle risorse naturali che caratterizzano il comprensorio. Attraverso questo doppio binario, il progetto intende rafforzare il legame tra memoria storica, cultura agricola e paesaggio, offrendo al visitatore un’esperienza completa e autentica.
Per rendere concreti questi obiettivi, sono stati previsti interventi mirati di riqualificazione edilizia e di recupero degli spazi verdi. Non si tratta soltanto di un’azione di restauro architettonico, ma di un percorso di rigenerazione che restituisce vita e funzione a luoghi fondamentali della storia agricola siciliana.
Il risultato atteso è la creazione di un Centro Espositivo e Museale della civiltà contadina e del paesaggio agrario. Un punto di riferimento in cui sarà possibile riscoprire le radici profonde della cultura contadina siciliana, conoscere il ruolo del grano nella vita delle comunità e comprendere come il paesaggio agricolo abbia plasmato l’identità della regione. Il centro non sarà soltanto un luogo di memoria, ma anche uno spazio aperto e fruibile, pensato per accogliere visitatori, studiosi e turisti interessati ad approfondire la storia, le pratiche agricole e il rapporto millenario tra uomo e natura.
In questo modo il progetto si propone di integrare tutela e valorizzazione, restituendo al territorio un luogo che racconta il passato e allo stesso tempo guarda al futuro, rafforzando la vocazione della Sicilia come terra di cultura, paesaggi e identità.