La Sicilia, granaio del Mediterraneo

Età Antica
(III sec. a.C. – V sec. d.C.)

Il granaio dell’Impero Romano

Dopo la conquista romana, la Sicilia diventa la principale provincia cerealicola dell’Impero. Dai porti di Siracusa, Palermo e Catania partivano navi cariche di grano che sfamavano Roma.

Periodo Arabo-Normanno
(IX – XIII secolo)

Innovazioni arabe e potere normanno

Con gli Arabi arrivano mulini ad acqua e irrigazione. Nasce la pasta secca, la ‘itriyya’. I Normanni e Federico II regolamentano il commercio del grano, trasformando la Sicilia in un crocevia mediterraneo.

Età Moderna
(XVI – XVII secolo)

Il grano tra latifondi e devozione popolare

Durante la dominazione spagnola, il grano diventa risorsa principale del latifondo. La mietitura scandisce la vita contadina, e il pane diventa simbolo sacro nelle feste popolari, come gli altari di San Giuseppe.

Ottocento – L’epoca dei Florio

Il grano tra commercio e disuguaglianze

Nell’Ottocento i Florio e gli armatori siciliani trasportano anche il grano. Mentre i commerci crescono, i contadini restano legati al latifondo, vivendo spesso in condizioni di povertà.

Novecento e oggi

Crisi e rinascita dei grani antichi

Con la globalizzazione, il grano siciliano rischia di scomparire sotto la concorrenza estera. Oggi però vive una rinascita grazie a varietà come Russello, Perciasacchi e Timilia, simbolo di qualità e identità.

FAQs

Domande frequenti sul grano in Sicilia

Perché durante l’età romana forniva gran parte del grano necessario a sfamare l’Impero.

Nuove tecniche di irrigazione, mulini ad acqua e la diffusione della pasta secca.

Sono varietà tradizionali come Russello, Timilia, Perciasacchi, coltivate da secoli e oggi riscoperte per qualità e digeribilità.

Gli altari di San Giuseppe con pani votivi e la cuccìa di Santa Lucia sono due esempi ancora vivi.

Sì, viene coltivato in tutta l’isola e valorizzato in panifici, pastifici e pizzerie che usano farine locali.

Il grano duro siciliano è particolarmente adatto per pasta e pane, grazie alla sua ricchezza di proteine e al clima che ne esalta la qualità.

Il progetto I Grani di Sicilia

Il progetto nasce nell’ambito delle iniziative promosse dalla sottomisura 7.6 del PSR Sicilia 2014-2022 ed ha come ambito e sito principale d’intervento la Stazione Consorziale Sperimentale di Granicoltura per la Sicilia” attiva a Borgo Santo Pietro, nei pressi di Caltagirone Il progetto intende incentivare il turismo culturale, cioè la forma di turismo spinta dall’interesse verso la storia, la cultura, l’identità del territorio locale, così come il turismo naturalistico, spinto dall’interesse verso i beni ambientali che caratterizzano il comprensorio.